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sabato 20 gennaio 2018

Photo: S.D'Ambrosio
Una Ternana, che merita solo applausi, perde nella prima giornata di ritorno al cospetto della corazzata Empoli. 
Un super Plizzari evita un passivo superiore, un ottimo Valjent dirige la difesa, Statella debutta con piglio e da veterano e le prestazioni di qualità di Carretta, Montalto e Tremolada sono evidenti a tutti. 

Partiamo proprio dall'ultimo che poteva cambiare le sorti dell'incontro, la lunga cavalcata di Carretta e l'assist per Tremolada vanificato con un tiro impreciso fuori dello specchio della porta. Peccato.

Capovolgimento di fronte e un gol asso di Castagnetti regala i tre punti alla squadra di Andreazzoli. 

Poco da dire i giocatori rossoverdi meritano tutti un ampia sufficienza e l'Empoli ha meritato la vittoria. Basta attenuanti e "imprecare alla sfortuna", agli arbitraggi o ai gol solo sfiorati

Photo: S.D'Ambrosio

La Ternana è questa, una compagine con buone individualità, che gioca un buon calcio, che è guidata da un discreto condottiero ma i suoi limiti sono evidenti a tutti. 

I miracoli ovviamente si possono compiere ogni anno, quest'anno serviranno minimo 27 punti, e potrebbero non bastare, visto il livello nel fondo classifica ben più alto dello scorso anno, escludendo il malcapitato Pro Vercelli. 
La salvezza è ancora percorribile e tutti ce la auguriamo, spendere di più come ha detto il mister Pochesci non garantisce certamente una salvezza sicura ma attendere gli eventi ed elemosinare senza frenesia qualche occasione potrebbe essere pericoloso per tutti.

La piazza è stata fin troppo generosa, anche oggi ad Empoli erano presenti più di quattrocento supporters ma la pazienza potrebbe venire meno ed implodere all'improvviso con veemenza e senza preavviso. Niente da rimproverare a Pochesci e all'impeccabile Luca Evangelisti. I prodigi li aspettiamo proprio da lui che con minime risorse sta tenendo in piedi la flebile fiammella di una salvezza in cadetteria. La società invece di comunicare dovrebbe rimboccarsi le maniche e lavorare sotto traccia come il Ds.

"Terni è forse ridotta come Fondi ma la nostra storia è ben diversa dall'Unicusano Fondi, forse è arrivato il momento di ricordarlo".
Con riferimento al video pubblicato su social network e ripreso dagli organi di stampa e comunicazione on line relativo ad un episodio verificatosi all’esterno del Centro per l’impiego di Terni nei giorni scorsi e che vedrebbe coinvolto un dipendente dello stesso ufficio, la Regione Umbria rende noto che l’assessore competente, Fabio Paparelli, ha dato mandato di aprire un’indagine interna sull’accaduto al fine di accertare compiutamente fatti e responsabilità ed assumere, per quanto di competenza, gli eventuali provvedimenti unitamente alla Provincia di Terni che è titolare dei rapporti di lavoro del personale del Centro per l’Impiego.
In ogni caso dall’Assessorato regionale sono giunte le scuse a nome delle istituzioni pubbliche per il disagio e l’immagine data del servizio dei Centri per l’impiego, stigmatizzando l’accaduto e ricordando che il dipendente pubblico è tenuto ad adempiere ai suoi doveri con “disciplina ed onore”, come recita la Costituzione, e sempre nel rispetto delle persone e dei cittadini che sono i destinatari dell’agire e dei servizi delle istituzioni.

L’assessore ha rivolto le scuse personali al diretto interessato invitandolo a un incontro di chiarimento.

Il Centro per l'Impiego è ormai ridotto ai minimi termini, con personale ridotto all'osso e orari ovviamente non confacenti alle esigenze della collettività. 
Il Centro per l'Impiego è stato letteralmente snaturato nelle sue principali attività, l'organo ormai regionale ha mantenuto su Terni un distaccamento solo per le attività ordinarie.
Il cittadino ternano negli ultimi anni con una scellerata politica di accentramento nel Capoluogo regionale si è visto privare di un servizio di eccellenza, oggi il Centro per l'Impiego di Terni, è meglio non parlarne. Numeri fuori dai locali e code interminabili, trattamento da profondo sud.


di Enrico Melasecche - “I love Terni - Valori e Competenze” 

Anche Piacenti se ne va, dimissionario per non essere dimissionato. Segue a poca distanza l’abbandono del suo sponsor, l’avv. Andrea Cavicchioli, che ha avuto però l’intelligenza di gettare la spugna per tempo per non tenere ancora bordone a questo sindaco  in una situazione che si è andata facendo sempre più imbarazzante. 

Ho incrociato il fioretto con Piacenti (talvolta anche la mazza da baseball) in questi quasi quattro anni di battaglie durissime a causa del montare della peggiore  emergenza economico finanziaria che si ricordi, sia del Comune che delle società partecipate. 
Il suo primo grave errore è il non aver preso le distanze, pretendendo il beneficio di inventario, per l’eredità del primo quinquennio Di Girolamo, fradicia di debiti pregressi, di cui ha prima pervicacemente negato l’esistenza, firmando bilanci vergognosamente taroccati, poi, in modo odioso caricandoli sul futuro delle famiglie e delle imprese. 

Ha poi mentito successivamente in varie occasioni anche sull’esistenza dei debiti fuori bilancio. Porta su di sé anche la responsabilità di una delega al Personale in cui ha fallito completamente, debilitandolo ulteriormente. 

Di positivo va detto che ha affrontato molto alla garibaldina, con una determinazione non usuale, problemi gravissimi, come quello della finanza derivata che avevo fatto emergere negli anni precedenti scivolando poi sulla buccia di banana delle consulenze. 

Ricorderemo a lungo lui e soprattutto Di Girolamo, lo ricorderanno soprattutto i nostri figli ed i nostri nipoti perché ad ogni Capodanno, da qui al 2045, allo scoccare della mezzanotte sapranno che dovranno lavorare per pagare al Comune nuove imposte per 1,83 milioni di euro cui dovranno aggiungere una quota ancor più alta dei debiti ordinari rinviati con ben tre manovre successive, infine un terzo importo per i debiti fuori bilancio che i consiglieri del PD saranno costretti loro malgrado entro breve a riconoscere a meno che non subentri nel frattempo il commissario governativo visto che stanno facendo di tutto per non bere questo calice avvelenato. 

Grazie Massimo e Leo, una coppia che si scoppia. Siete stati per tutti i ternani dei buoni padri di famiglia. 

martedì 16 gennaio 2018

Giovedì 18 gennaio Mauro Tosi effettuerà la 160a donazione di sangue e raggiungerà i 50 anni di iscrizione all'Avis, la prima donazione risale al 18 gennaio del 1968.

Due record difficilmente superabili, è la testimonianza di una vita straordinaria dedicata alla solidarietà. 

Un grande esempio per tutti.

In un periodo in cui è sempre più difficile per gli ospedali avere una disponibilità sufficiente di sangue, lo stimolo e l'invito a donare non può mancare.

"Il Presidente dell'Avis comunale di Terni, Patrizio Fratini, rinnova l'appello e ringrazia Mauro per quello che ha fatto e che continua a fare".
La Corte dei conti dell'Umbria ha dichiarato "irricevibile" l'aggiornamento al piano di riequilibrio finanziario presentato dal Comune di Terni dopo la bocciatura della prima stesura dell'atto. La decisione odierna dei giudici contabili sarebbe dovuta a questioni procedurali. 

Per il 24 gennaio è già fissata, davanti alle sezioni riunite della Corte dei Conti, l'udienza per l'approvazione o meno del piano, che dopo l'aggiornamento prevede il ricorso al fondo di rotazione

Al riguardo il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha dichiarato che “Il Comune di Terni ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi la deliberazione della sezione regionale della Corte dei Conti con la quale si dichiara irricevibile la delibera del consiglio comunale del 20 dicembre scorso sull’aggiornamento e lo sviluppo del Piano di riequilibrio finanziario. In attesa di approfondire il documento con i legali e con le strutture amministrative dell’Ente, rilevo che la Corte ha eccepito un aspetto procedurale, ritenendo di non poter prendere in considerazione l’aggiornamento, in quanto la procedura del piano di riequilibrio è ancora in atto, sussistendo, come è noto, un ricorso da parte di questo Ente alla sezione riunita della Corte dei Conti, dopo la non approvazione da parte della sezione regionale. Non c’è stato, dunque, un pronunciamento nel merito dell’aggiornamento integrativo della cui validità rimaniamo convinti. 
Sottolineo, inoltre, aggiunge il sindaco, che l’articolo 243 bis del Tuel, che disciplina le procedure del predissesto, nel corso del tempo ha subito varie modifiche e rimane per tanti aspetti un cantiere aperto, nel quale, scorrendo il panorama nazionale, sono rientrati piani, predisposti dai vari comuni, non sempre univoci e concordanti. 

Come è noto la situazione contabile del Comune di Terni, pur nelle criticità che hanno chiesto il ricorso al piano di riequilibrio, non presenta quelle caratteristiche di grande preoccupazione che interessano numerosi comuni, ad iniziare da città di primissima rilevanza. 

Aspetto fiducioso e rispettoso il giudizio che le sezioni centrali andranno a pronunciare il 24 gennaio, ribadendo anche in questo frangente che l’azione di risanamento dell’Ente è un patrimonio a disposizione del futuro del Comune e della città di Terni”.  

Il 24 gennaio non è lontano, dalla decisione delle sezioni riunite della della Corte dei Conti dipende il futuro di Terni, se l'irricevibilità venisse confermata per il sindaco Di Girolamo le dimissioni sarebbero solamente un atto dovuto. L'onestà in politica è un segno di rispetto verso il prossimo e siamo certi che il Primo cittadino saprà assumersi le proprie responsabilità sia in un verso che nell'altro.

Attendiamo fiduciosi.


 di Enrico Melasecche “I love Terni - Valori e Competenze” 

La comunicazione della Corte dei Conti regionale che boccia per la seconda volta un piano ridicolo con cui l’interdetto assessore Piacenti, ma soprattutto il sindaco che lo ha nominato e sostenuto in tutto e per tutto, anche nella costituzione di debiti su debiti, fino alla banalizzazione temeraria di piani fantomatici di rientro dal dissesto che non avevano né capo né coda, costituisce una mazzata terribile sul piano B che questi prestigiatori avevano congegnato. 

Adesso non rimane al sindaco di chiedere scusa alla città, pagarsi di tasca propria non solo la sontuosa parcella di 40.000 euro per l’incarico assegnato all’avvocato romano, ammalatosi proprio il giorno della seduta in cui le Sezioni Riunite avrebbero dovuto esprimere il proprio giudizio su una gestione non solo incauta ma addirittura temeraria, sfidando il buon senso, la prudenza che qualsiasi pubblico amministratore dovrebbe avere nella convinzione che il danaro prelevato dalle tasche dei cittadini è sacro. 

Credo che in queste condizioni il PD a Terni dovrebbe per decenza saltare addirittura il turno elettorale prossimo ed ammettere il fallimento su tutto il fronte. 

Ho ieri presentato unitamente ai consiglieri del M5S ed all’amico Crescimbeni una richiesta di consiglio comunale straordinario affinché si possa tirare una riga su un periodo tra i più negativi nella storia della città. Invito fin d’ora tutti i cittadini, le imprese, le associazioni di categoria ad esprimere serenamente la propria opinione rispetto a quella che rappresenta una vera e propria liberazione da un giogo quasi ventennale che ha ridotto la città in queste condizioni.

Un appello affinché tutti coloro che amano Terni vengano a Palazzo Spada a manifestare i propri sentimenti quando quel consiglio potrà svolgersi perché la democrazia è anche e soprattutto libertà di espressione delle proprie opinioni e, quando necessario, delle più che giustificate critiche, di fronte ad una mediocrità plateale certificata dall’ennesimo severo giudizio della magistratura contabile. 


                                        

domenica 14 gennaio 2018


Le poste di viale Bramante rispecchiano lo stato comatoso di una città che dal punta di vista amministrativo, vegeta quotidianamente. 
Le immagini ci arrivano da un utente abituale, che ha immortalato sia lo stato esterno in cui versa la struttura, che l'area di pertinenza. 
La signora non parla solo di possibili interventi di associazioni per ripristinare il decoro, ma punta il dito sul malcostume aziendale e dirigenziale paragonandolo alla non raccolta differenziata degli incivili.


Pali divelti, balaustre storte, strisce totalmente scolorite, pattume di ogni genere nella discenderia e tra i divisori di plastica provvisori divenuti definitivi. 
Per non parlare dell'ingresso con cumuli di immondizia e alberi/piante ornamentali non curate da anni, che fanno da contenitore a cartacce, e voragini in prossimità dell'ingresso degli uffici.


Tutto ciò si chiede Simona, è normalità istituzionale? Le Poste italiane non dovrebbero intervenire su un'area di loro competenza?









sabato 13 gennaio 2018


La redazione di www.calcioternano.it ha presentato, nella mattinata di sabato 13 gennaio presso la sala Consiliare della Provincia di Terni, la prima edizione dell’Almanacco del Calcio Ternano 2017/2018. 
Hanno presenziato all’incontro Maurizio Agrò, funzionario della provincia di Terni e Francesco Filipponi presidente della seconda commissione consiliare del Comune di Terni.


Un illustrato contenente immagini, dati, curiosità, organici societari e tecnici delle 73 società appartenenti alla provincia di Terni. Al suo interno sono presenti complessivamente 280 immagini relative a calciatori e dirigenti, in foto unica. Inoltre 77 scatti di squadra, di questi due dedicati alla sezione arbitri. 
Infine il dettaglio delle categorie, oltre quella già citata: Federazione, Coni, Ternana, Ternana Calcio Femminile, Eccellenza, Promozione Girone B, 1° e 2° Categoria, Futsal, Calcio Femminile, Uisp.  
La realizzazione dell’Almanacco è stata resa possibile grazie alla partecipazione e collaborazione di tutte le società del territorio. Il progetto è ufficialmente iniziato nell’agosto 2017 e terminato alla fine del dicembre dell’anno citato.  
Dalla giornata di domenica 14 gennaio potrà essere acquistato nelle edicole della provincia di Terni. 
Inoltre collegandosi al seguente link: www.calcioternano.it/almanacco 




mercoledì 10 gennaio 2018

Pantella, Pennoni, Burgo, De Santis, Bartolini, Masiello e Chiappini sono i consiglieri comunali che hanno votato la mozione Pardini per le primarie del segretario comunale del Pd

I consiglieri sconfitti saranno l'ago della bilancia per le future decisioni nella maggioranza consiliare. La Segretaria Giovannelli è già stata avvertita.

Pardini vuole l'azzeramento della Giunta, l'incontro di domani pomeriggio nella sede del Pd potrebbe cambiare gli scenari della legislatura in corso. 
Gli esili equilibri, la sostituzione di Piacenti D'Ubaldi per concludere il mandato di una tribolata legislatura sono appesi ad un gruppo ben definito e conscio della propria rappresentatività.

In rampo di lancio ci sono i soliti noti, da Ottone, che al momento ha rifiutato, fino a Mascio, tra gli uscenti nel caso ci sia un rimpasto, sarebbero destinati a rimanere solamente Corradi e la Malafoglia con nuove deleghe.

Il 16 gennaio, è previsto il nuovo passaggio con la presentazione del documento in direzione, alle ore 17, mentre per il 23 la resa dei conti sarà in assemblea comunale, tra l'attesa della decisione della Corte dei Conti e la stesura delle liste per le politiche.

Terni è ostaggio di una politica irriconoscente, una città pronta a ricevere milioni di euro e personaggi pronti a gestirli pur di non perderli.






martedì 2 gennaio 2018

Dal tasto "Invia la Polemica" un residente di via Cardano n.9 ci ha inviato lo scempio dei rifiuti buttati a terra. La non regolare raccolta dei rifiuti nei giorni di festa e l'inciviltà dei cittadini genera un degrado diffuso. Rifiuti di ogni tipo non possono stare a terra e occupare lo spazio pubblico, ogni condominio del centro si è dotato dei propri contenitori con chiave annessa, utilizzando spazio condominiale o affittando apposite superficie di pertinenza. 



Gli organi di controllo dovrebbero vigilare e beccarli in flagrante, l'immondizia diffusa è spesso causata da indomiti soggetti che per incuria, per pigrizia e per idiozia lasciano la propria sporcizia per strada, bisognerebbe multare questi "luridi" maleducati.

"Lo sporco chiama sporco e qualcuno si è sentito autorizzato a proseguire lo scempio ".

La situazione di lerciume è stabile da questa mattina e questa sera i rifiuti sono anche aumentati.




AGGIORNAMENTO:
L'ASM  è intervenuta in via Cardano, il problema  è stato risolto. L'immondizia è stata recuperata.

lunedì 1 gennaio 2018


Anche quest'anno l'ordinanza sui fuochi d'artificio è stato un autentico flop, Terni a mezzanotte risplendeva di luce in parecchi angoli della città, specialmente nelle zone interdette




Non ce ne voglia il sindaco Di Girolamo, le ordinanze se si eseguono vanno rispettate, altrimenti è meglio puntare l'attenzione sui veri problemi della città.



Buon 2018 a tutti.

sabato 30 dicembre 2017

LanziPalooza, la musica live conquista il centro di Terni



Questa sera in via Fratti si sta svolgendo un concerto interamente autoprodotto dalle band e dagli artisti che si stanno esibendo.

Quattro ore di musica dal vivo dalle ore 18, è l'edizione zero di LanziPalooza, il concerto organizzato dalle band ternane con il patrocinio del comune di Terni.

Un evento nato con l'intento di accendere i riflettori sul panorama musicale ternano, la voce e il contrabbasso di M&M Fabrizi duo hanno aperto la serata, che sta proseguendo sulle note pop punk dei Metropolis per poi concludersi con le sonorità indie rock degli Outback e de Il Branco.

Uno stimolo per i giovani che si avvicinano alla musica-sottolineano gli organizzatori.
Tanti giovani e amanti della musica sono accorsi per passare una serata diversa, Terni ha bisogno di poco per chi ancora non l'ha capito.
Eventi in sicurezza. 
Il centro di Terni era il biglietto da visita della nostra città.
Negli ultimi sei/sette anni il centro cittadino è stato snaturato e privato della sua vera identità.

La sicurezza, la cultura e il turismo possono convivere con qualsiasi limitazione, purché non diventi solamente demagogia per restare inerme.





I partner di LanziPalooza sono GO Pub, SIMPES, Automotive Center, Cooperativa sociale La Speranza, SEIL School of Rock, F&F Music Store, Palestra Marinangeli, Opificio.












Michele Rossi, vice Presidente dell'associazione Ternicittàfutura partecipò con entusiasmo all'iniziativa "bellezza@governo.it" segnalando la più grande emergenza culturale della nostra città: il Teatro Verdi.
Per dar maggior forza alla sua segnalazione furono raccolte online più di 2000 sottoscrizioni di nostri concittadini.
Oggi, entro la fine dell'anno dichiara-l'associazione con un comunicato- cosi come aveva promesso lo stesso Renzi in tv, e' stata pubblicata la graduatoria dei beni culturali riconosciuti meritevoli dell'aiuto governativo e con grande delusione il Teatro Verdi non c'è.
Grande amarezza è constatare l'assenza di Terni e nel leggere nell'elenco dei beni culturali umbri di alcuni aiuti meno significativi del nostro Teatro cittadino.
In questo senso balza agli occhi sempre in tema di Teatro  € 1milione e 600mila per il teatro di Palazzo a Narni e il
 convento di Santa Maria delle Grazie a Sangemini con quasi € 800mila. 
Ennesimo smacco per la città-conclude Michele Rossi-e forse anche per la sua classe politica.
Sappiamo che il Teatro Verdi per la sua riapertura necessita di altre somme economiche ma certamente un aiuto governativo avrebbe rappresentato un segnale di attenzione oltre che un incentivo a fare in fretta e a fare bene.

Il Patron Bandecchi senza mezzi termini da Dubai invia delle dichiarazioni "d'amore ed odio" verso il mister Pochesci, ora toccherà al mister prenderne atto.

Dichiarazioni integrali:
La società non sta pensando all'esonero del mister Sandro Pochesci. La società sta riflettendo su quanto accaduto nel girone di andata e tra le cose che non sono andate nel modo giusto ci sono le dichiarazioni rilasciate dall'allenatore  ai giornalisti e attraverso i social media. E' ormai chiaro a tutti che tra le sue qualità maggiori non c'e' il suo eloquio.
Pochesci non deve fare il giornalista ma l'allenatore di calcio. Il mister deve pensare solo a fare il suo lavoro, per il quale é pagato in modo equo. Il lavoro che é in grado di fare  a mio avviso, ad avviso del Presidente Ranucci del Ds Evangelisti  e di molti altri addetti ai lavori  è quello di allenare e preparare tecnicamente al meglio la squadra e i singoli giocatori.
La società ha quindi deciso di presentare a Sandro Pochesci le nuove regole d'ingaggio che prevedono l'abbandono totale di qualsiasi comunicazione attraverso i social media e l'impossibilità di parlare alla stampa in maniera diretta. Se l'allenatore vorrà continuare a guidare tecnicamente questa squadra a Terni, cosa di cui saremmo molto felici, sarà guidato dal Dott. Gianluca Fabi Responsabile della comunicazione dell' Università Niccolò Cusano e della Ternana. Se Pochesci accetterà queste regole, sono sicuro che parlerà meno e sarà meno show man , ma potrà cosi dimostrare di essere un allenatore ancora più bravo rispetto a quello visto finora e sicuramente arrechera' meno problemi alla gestione della società Ternana Unicusano."
Il patron Bandecchi ribadisce poi che "non ha nessuna intenzione di esonerarlo ma deve accettare queste nuove regole sulla comunicazione perché la società non lo paga per fare dichiarazioni ma per parlare con giocatori e lo  staff tecnico." 
In conclusione il fondatore dell'Unicusano precisa di trovarsi a Dubai con il Pres Ranucci per "motivi di lavoro dove poi si fermerà per la fine dell' anno , anche perché preferisco la neve al sole se proprio devo scegliere un luogo dove trascorrere le vacanze"
L'ultima battuta la riserva ai giornalisti alle tv e alle radio di Terni e dell'Umbria "che  seguono con attenzione e professionalità la squadra, auguro loro  un felice e sereno 2018 con la speranza che possano raccontare ai meravigliosi tifosi della Ternana e alla città di Terni tante gioie calcistiche, come ho detto dal primo giorno lavoreremo al meglio per la squadra e per la città.

Buon anno".

Replica di Sandro Pochesci.

Le parole del Patron sono arrivate forti e chiare. Troppe volte ingenuamente ho sprecato energie e parole. Il mio lavoro è solo sul campo e non vedo l'ora di ricominciare con grande  determinazione insieme alla mia squadra e alla mia società.

venerdì 29 dicembre 2017

Per il capogruppo di FdI, Marco Cecconi, la Giunta municipale è scesa sotto la soglia minima prevista dallo Statuto comunale. 
Le delibere sono inefficaci e per quanto ci riguarda, segnaleremo immediatamente al Prefetto la situazione ternana. 

La risposta di Di Girolamo non si è fatta attendere e il sindaco ha dichiarato che ha avuto conferma dal segretario generale dell'Ente che gli atti adottati dalla Giunta comunale sono legittimi, l'organo deliberante è nel pieno delle sue funzioniL'assessore D'Ubaldi è, a norma della legge Severino, sospeso e non decaduto, come ha già avuto modo di comunicare la Prefettura. 

Parlare di pseudo Giunta, prosegue Di Girolamo, è solo un'affermazione arbitraria e di cattivo gusto istituzionale, allusioni e toni che poco si addicono a una forza politica, il cui rappresentante vorrebbe presto candidarsi alla guida della città.





Il Piediluco triathlon ha chiuso tra gli applausi la stagione agonistica con l'ultima gara in calendario, gli atleti dell'"asd quelli che lo sport Piediluco" hanno centrato ad Ostia nel duathlon Sprint Mtb, il primo posto assoluto tra le donne con Ivana bizzarri.

Il Piediluco triathlon vince anche il premio di squadra. 

I portacolori lacustri si sono bene comportati sul lido laziale, con l'inarrestabile Daniele Filabbi, ottimo secondo posto di categoria, e a seguire Marco Alessandrini, Roberto Martini e Fabrizio Cervelli.




Anche quest’anno niente botti e petardi per la notte di San Silvestro nelle strade di Terni: il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha infatti firmato per la terza volta consecutiva l’ordinanza di divieto di utilizzo di materiale pirotecnico in occasione del Capodanno 2018.
Il provvedimento – si legge nell’atto – sarà valido dalle 6 del 31 dicembre fino alle 24 del primo gennaio e vieta l’esplosione di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici in luoghi aperti al pubblico ed in vie, piazze ed aree pubbliche dove transitino o siano presenti i soggetti più fragili e gli animali. 
Con particolare riguardo alle aree a distanze inferiori a 200 metri da ospedali, cliniche, luoghi di ricovero e cura.
Il materiale pirotecnico potrà essere esploso solo in aree isolate.

Speriamo che le disposizioni vengano rispettate e soprattutto, che qualsiasi evento si svolga in totale sicurezza.





giovedì 28 dicembre 2017

Ph Credits: S.D'Ambrosio
Mister Pochesci alla vigilia della trasferta di Avellino era stato chiaro, "i giocatori sono i protagonisti e io sono solo una guida". 
La situazione di classifica e quello che succederà nella sosta "non è colpa mia", se non era per il pubblico ternano mi sarei già dimesso.

Ph Credits: S.D'Ambrosio
L'endorsement per i tifosi rossoverdi è ormai una consuetudine, il suo carisma non è in discussione e la realtà della classifica è quella che ci relega alla fine del girone di andata a 21 punti, al terzultimo posto.
Per la Ternana non è una novità, rincorrere la salvezza nel girone di ritorno è una costante degli ultimi anni. Siamo nati per tribola'.
Oggi alla Ternana sono mancate le scorribande di Carretta e nel riscaldamento la fisicità di Montalto. La partita purtroppo si è decisa qui.
Gli ultimi quindici minuti, complice anche il calo dell'Avellino, hanno visto una Ternana diversa con un formidabile Tremolada e con l'immensità, nell'evitare un passivo superiore, di Plizzari.

Ph Credits: S.D'Ambrosio
La classifica è cortissima e il mercato di riparazione arriva nel momento giusto, il Patron Bandecchi ora può dar sfogo alle sue parole realizzando fatti
E' un monito e forse una speranza, il Ds Evangelisti con poche risorse ha creato un gruppo, l'intensità e l'agonismo dei giocatori hanno colmato il gap, il mister Pochesci ha allietato le platee televisive e non con le sue stravaganze e la società è stata brava a fare comunicazione. 

Ph Credits: S.D'Ambrosio
Ora ci aspettiamo tre o quattro innesti per il salto di qualità, senza acquisti la barca potrebbe affondare. Nel girone di ritorno i valori emergono in maniera netta e con i pareggi o le mancate vittorie il precipizio sarebbe vicino.

Le assenze pesano sull'economia del gioco di squadra, oggi ne è stata una dimostrazione. 
La sconfitta può essere utile per meditare sulle contromosse da utilizzare.


domenica 24 dicembre 2017

Nel novembre di un anno fa, Finanza e Squadra Mobile avevano sequestrato numeroso materiale in Comune, per l'inchiesta ' Spada' che, nel maggio scorso, ha portato agli arresti domiciliari il sindaco Di Girolamo con l’accusa di concorso in turbata libertà degli incanti e in falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale per l'affidamento di alcuni appalti a cooperative locali. 
Nel tritacarne dell'inchiesta era finito anche l'assessore Bucari.

Giovedi l'assessore al bilancio, Vittorio Piacenti D'Ubaldi e l'amministratore unico di TerniReti, Vincenzo Montalbano sono stati posti agli arresti domiciliari insieme al commercialista, Roberto Camporesi. 

I capi d'imputazione della procura di Terni sono turbata libertà degli incanti e turbata scelta del contraente relativi alla procedura di vendita delle farmacie comunali e della società TerniReti, partecipate del Comune. Nel pomeriggio di venerdi' sono state confermate le misure cautelari personali. 

Il sindaco prende in carico le deleghe dell'ex assessore dopo la sospensione di Piacenti D'Ubaldi.
Una situazione esplosiva, il sindaco Di Girolamo ha espresso solidarietà nei confronti dei soggetti imputati e non sembra per niente deciso a fare un passo indietro. E' pronto a nominare un nuovo assessore. L'ennesimo.
Il Comune di Terni è ormai da tempo alla ribalta della cronaca nazionale, per questioni di natura giudiziaria ed extra giudiziaria, il decoro pubblico della nostra amministrazione è ormai irreparabilmente posto a rischio. 
In questo caso parliamo di dignità, per quanto riguarda invece l'aspetto esteriore della città è noto a tutti. "Mediocrità".
Una città del profondo sud, lo diciamo da tempo e non ci sbagliavamo, l'omertà la fa da padrone e gli interessi sono sopra ad ogni cosa. "Zona franca".

Il Gip Bona Galvano, nell'ordinanza degli arresti di giovedi è chiaro:
Sistema radicato di illeciti.

Le indagini complesse sviluppate dalla polizia giudiziaria sotto la direzione della Procura hanno evidenziato l’esistenza di numerosi altri procedimenti coevi per fatti del tutto analoghi relativi sempre alla violazione degli stessi reati da parte di altri esponenti anche di spicco del Comune di Terni, reiterate analoghe condotte delittuose ascritte ai predetti indagati hanno consentito di fare emergere un radicato e costante sistema illecito di affidamento di tutti i contratti pubblici del Comune di Terni, di cui gli stessi odierni indagati non potevano non essere a conoscenza. 

Dopo le perquisizioni presso il Comune e le notizie di stampa sugli altri procedimenti hanno continuato, anche, ad agire indisturbati in pieno spregio delle norme previste in materia di stipulazione di contratti pubblici gestendo i loro incarichi ed uffici pubblici come propri uffici privati nei quali colludere con i soliti noti secondo un sistema clientelare, approfittando di una fitta rete di contatti personali e della forte influenza che sono in grado di esercitare nei confronti di numerosi esponenti della cosa pubblica a tuti i livelli.

Le inchieste faranno il suo corso, e fino alla sentenza di condanna il rispetto dovrà essere garantito, che questa amministrazione è arrivata al capolinea, è un'autentica verità. Siamo tutti dei garantisti ma il rispetto delle regole basilari per chi amministra il pubblico non va sottovalutato.
E' un accanimento terapeutico, nel rispetto dell'approvazione della legge sul fine vita, un'amministrazione che non ha il coraggio di mettersi da parte deve prendersi tutte le responsabilità davanti ai cittadini.

Una città come Terni, merita di più, i fasti dell'epoca Ciaurro e della Giunta di Raffaelli sono stati spazzate via dai mandati nefasti di Di Girolamo, è lo stato dei fatti. 
La regione Umbria non ha mai considerato Terni e a maggior ragione oggi l'ha spogliata di tutto, derubata di tutte le sue eccellenze, ridicolizzata con il Frecciarossa, e a breve magari, Terni, sarà usurpata della direzione dell'UslUmbria2 e l'ospedale rientrerà nella direzione unica a Perugia.

 Il Pil regionale ancora regge grazie alle acciaierie di Terni ma nessun rappresentante regionale lo fa notare e pesare. 

E' un declino irreversibile della nostra città, qualcuno intervenga, il lassismo e il tacere stanno imbavagliando una città indifferente e priva di identità. 

Le opposizioni consiliari dovrebbero fare fronte comune e insieme far concludere una pessima legislatura, per regalarci un pò di speranza per un futuro migliore. 

Terni ha bisogno di luce e di un'ondata di entusiasmo.

martedì 19 dicembre 2017

di 
Enrico Melasecche, Lista Civica “I love Terni” 

L’AUMENTO DELLA PRESSIONE FISCALE E TARIFFARIA RENDE LA CRISI NERA ANCOR PIÙ NERA. 
Questo PD aumentando l’IMU su tutti gli immobili professionali uccide artigianato, commercio, spinge molte partite IVA verso la marginalità, taglieggia i risparmi delle famiglie. Produce disoccupazione e miseria. Il tutto con procedure di assoluta prepotenza. 

Leggere i comunicati stampa della neo segretaria comunale del PD, i cui interessi sembra fossero fino a ieri circoscritti alle corse podistiche, obbligano a riflettere. 

Mentre Cavicchioli tacciava  come una bestemmia, in questa fase di crisi terribile per la città, gli aumenti di imposte e tariffe ed il taglio dei servizi essenziali come un vero e proprio “assassinio deflazionistico”, adesso il nuovo corso che avanza, quello del “resistere, resistere, resistere”, giustifica il tentativo di scaricare sui ternani il peso dei debiti fatti dal PD con “una più equa distribuzione dei redditi”. 

Caro sindaco, ci chiarisca bene le idee, lei vuol redistribuire la ricchezza (non prodotta) oppure vuol redistribuire i debiti fatti illegalmente da lei e dal suo predecessore? 
Qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini  che quello che vi accingete a fare la prossima settimana convocando a mitraglia consigli comunali dalla mattina di lunedì 18, consecutivamente tutti i giorni, fino a sabato 23 con un’operazione vergognosa volta solo e soltanto ad impedire che i ternani possano andare a votare a primavera. 

Il tutto sta avvenendo con riunioni segrete di maggioranza senza uno straccio di conferenza dei capigruppo di cui fa parte l’opposizione. 
Credo opportuno che il vice presidente del consiglio Brizi, estromesso da questo fuoco di fila contro i diritti minimi della minoranza, rassegni per protesta le dimissioni perché ci manca solo di ascoltare un nuovo “discorso del bivacco in un’aula consiliare sorda e grigia”...... e la frittata è fatta. 
Due gli obiettivi prenatalizi del sindaco: l’approvazione del bando per la svendita delle farmacie e l’aumento al massimo dell’IMU. 

La prima costituisce la dimostrazione plastica della totale incompetenza di questa sinistra. La soluzione Arezzo, che ho proposto in tutti i modi in questi anni, avrebbe visto nel bilancio delle farmacie comunali 15 milioni in più rispetto ai 6 milioni di perdite di Terni, la differenza è di gran lunga superiore ai 7 milioni che ricaveranno portandole oggi al banco di pegni. 

La seconda delibera di 700 pagine porta l’IMU al massimo, anticamera della disoccupazione e della miseria, deprime gli investimenti, allontana quei pochi “capitani coraggiosi” che fanno impresa non assistita qui a Terni e quelli che sarebbero intenzionati a venire e porta alla chiusura quelle  le imprese edili che con l‘edilizia hanno prosperato e creato un indotto notevole oltre ad aver pagato al Comune milioni di contributi con la c.d. Bucalossi che, istituita per realizzare strade, ponti, fognature e pubblica illuminazione, oggi il Comune realizza  (si fa per dire) solo a debito. 

Chiedo che la III Commissione, prima di un voto sbrigativo e colpevole, accerti e si confronti su  cosa pensano e propongono sindacati ed associazioni di categoria e professionali di questa follia. Assindustria, Confcommercio (dopo il fallimento del progetto di rilancio del “centro commerciale naturale”), Confartigianato, CNA, Confesercenti ma la stessa Camera di Commercio hanno proposte, hanno idee o critiche da fare? 
L’ordine degli ingegneri, degli architetti, dei commercialisti  e tutti gli altri nulla hanno da dire in proposito? Può passare sotto silenzio una manovra come l’attuale che spinge la città verso una stretta ulteriore senza che i responsabili ne rispondano? 
A Terni, questo PD, per uscire dalla crisi, piuttosto che echeggiare la manovra economica di Renzi, sembra seguire le orme di Fratoianni, degno erede di Vendola per isolare l’Italia portandola allo sfascio. 
Se occorreva una cartina di tornasole per giudicare questa parabola discendente di una classe politica che ha fatto fallire tutti gli obiettivi di medio e lungo periodo che la città si era dati a fine anni ‘90 oggi l’abbiamo: taglio ai servizi essenziali, aumento di tasse e tariffe con una macchina comunale che, dopo nove anni di governo di questo sindaco, per dichiarazione diretta dello stesso, inefficiente (incredibile ma vero!) .....per colpa dei dipendenti! 
Intanto Terni continua a scendere verso il Sud. 
Lo stesso incremento fin troppo tardivo della raccolta differenziata, ultimi in Umbria, avrebbe dovuto portare ad una reale “tariffa puntuale familiare” dimezzata rispetto alla TARI odierna, mentre il risparmio, merito dei cittadini, invece di abbattere la TARI, viene invece utilizzato per coprire i buchi di bilancio.



                    
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